CENNI BIOGRAFICI

Beato Rosaz

Edoardo Rosaz:
uomo della speranza
che confidava
nella Divina Provvidenza!

Beato Rosaz

Edoardo Giuseppe Rosaz nasce a Susa nel 1830 da una famiglia benestante. La fanciullezza, come pure la giovinezza, non sono accompagnate da segni straordinari, ma da un'indole paziente, pacifica, profondamente buona e portata al bene altrui. Edoardo è cagionevole di salute fin dalla sua nascita, ma è anche dotato di una fortezza spirituale che lo porta a superare qualsiasi difficoltà.
Nella sua dolcezza e sensibilità tende a privilegiare i più poveri, adattandosi alla loro mentalità e al loro genere di vita: donandosi tutto a tutti cresce sempre più nell'amore a Cristo.
È ancora giovane quando decide di entrare in seminario, mostrando un profondo zelo e una forte docilità all'azione dello Spirito Santo.
Sacerdote a ventiquattro anni, si fa carico delle problematiche sociali che percepisce nel suo territorio; per questa sua disponibilità diviene Canonico della Chiesa Cattedrale, Cappellano delle Carceri, Rettore del Seminario Diocesano, direttore spirituale di diverse famiglie religiose ed, infine, Vescovo di Susa nel 1878.
Nel corso di questo suo itinerario vocazionale decide di diventare terziario francescano, vivendo in estrema povertà, grande umiltà e penitenza; segue la spiritualità del Serafico Padre Francesco nella sua missione di pastore.

Diventa per la sua Diocesi un esempio da imitare nel cammino di conversione cristiana.

Per ispirazione divina fonda nel 1874 l'Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Susa, nell'intento di continuare a far fronte ai problemi presenti in Val di Susa, in primo luogo l'accoglienza delle giovani in difficoltà, con uno stile semplice, francescano che le sue suore dovranno vivere. Adotterà come motto per le sue "figlie" una celebre frase di S. Paolo:

"FARMI TUTTO A TUTTI
PER GUADAGNARE
TUTTI A CRISTO" (1Cor 9,19)

Apre, così, una casa di accoglienza per ospitare le ragazze in difficoltà, impegnandovi tutti i suoi beni, tutto il suo tempo e scegliendo per sé una vita austera, dedita ai bisogni dei fratelli più poveri. Negli ultimi anni di vita concepisce l'idea di costruire delle Case di Riposo per le persone anziane ed abbandonate. Tanto lavoro e dedizione, finisce per stroncare la sua fibra già non troppo robusta. Le prime avvisaglie del male lo colpiscono il 12 gennaio 1903, mentre visita le scuole di Susa. Infine, dopo una preparazione edificante, il mattino del 3 maggio 1903 giunge sorella morte.

Il 14 luglio del 1991, a Susa, il Papa Giovanni Paolo II beatifica il Fondatore descrivendolo come "apostolo di Dio Amore che rispose alle attese dei fratelli, soprattutto dei più poveri, con la carità del cuore di Cristo".

Oggi, dopo oltre cent'anni, il carisma e le opere del Beato Rosaz continuano a vivere attraverso le Suore Francescane Missionarie di Susa da lui fondate.