LE MISSIONI

SFMS nel mondo

Le missioniMons. Rosaz pur essendo assorbito dal suo impegno di Vescovo diocesano e dalla formazione della Congregazione nascente, respirava a pieni polmoni il clima della Chiesa Universale e con la sua sensibilità andava ben al di là della Valle di Susa.
Chissà se le prime tre giovani del Ritiro, che fecero l'8 dicembre 1874 la vestizione religiosa nella loro povera cappella, avevano pensato che un giorno le loro Consorelle avrebbero lasciato Susa, varcato le Alpi e solcato oceani per vivere la consacrazione religiosa e il servizio alla Chiesa in uno spirito veramente universale…!
Il primo grande passo verso la missione universale fu fatto nel 1905, in Svizzera accanto agli emigrati italiani che giungevano numerosi ed erano privi di punti di appoggio e riferimento.
Nel 1974, in seguito alla richiesta fatta dal Governo libico alla Santa Sede, l'Istituto risponde con generosità inviando alla volta della Libia, precisamente ad El Beida, sei Religiose infermiere. Per ben vent'anni esse offrirono un'opera altamente qualificata sotto il profilo professionale come pure dal lato umanitario e apostolico con i credenti stranieri. Ad El Beida furono inserite nell'ospedale governativo e riuscirono ad accattivarsi la simpatia di tutti.
Nel 1983 su richiesta del Vescovo del Brasile, diocesi di Caxias, dello stato del Maranhao l'Istituto invia tre religiose piene di entusiasmo e carità apostolica. Attualmente in Brasile vi sono 3 comunità operanti in favore dei più poveri ed abbandonati, con la relativa casa di formazione.
In seguito al Capitolo Straordinario della Speranza del 1993, che ha spinto ancora una volta ad interrogarsi ed a fare delle scelte preferenziali per i più poveri, secondo il Carisma proprio infuso dal Fondatore, le Suore nel 1995 sono partite alla volta dell'Albania, nell'estremo nord,al confine del Montenegro, nella zona montagnosa più povera ed abbandonata, per offrire un generoso servizio di evangelizzazione, catechesi e ricostruzione delle coscienze depravate dal terribile comunismo.
Il cammino intrapreso si presenta lungo e difficile e si snoda con progetti seri e rispettosi della cultura, fra cui a Scutari l'apertura di una comunità che accoglie le giovani delle montagne per offrire loro la possibilità di un'istruzione e di un inserimento nella vita sociale.
Infine nel 1996, sempre per la motivazioni sopradette, l'Istituto si spinge nell'Africa del Sud e precisamente in Mozambico. Anche qui l'opera di evangelizzazione e di catechesi cammina di pari passo con la promozione della persona umana, della pastorale della salute volta a curare e prevenire tante malattie, della alfabetizzazione, ma sopratutto le Suore Francescane missionarie sono impegnate a portare speranza, quella che solo Cristo può donare.
E così il sogno dell'allora giovane Sacerdote Edoardo di essere missionario si è concretizzato nel tempo attraverso la presenze delle sue Figlie, eredi del Suo Carisma di carità verso i più poveri.

 

 


LE NOSTRE PRESENZE NEL MONDO